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Poesia Zen e collage per Monolith Volume

Biancorama, Addio, Dire la Verità: i temi dei Volumi V, VI e VII della Rivista.

L’ispirazione negli haiku giapponesi e nella poesia zen.

I collage realizzati per Monolith Volumne V (Biancorama), VI (Addio), VII (Dire la Verità), fanno parte di una serie di collage ispirati agli haiku giapponesi e alla poesia zen.

Nel corso degli ultimi anni i miei principali campi di indagine sono stati la sintesi e una sempre maggiore attenzione ai legami più arditi tra la parola e l’immagine.

Per Monolith Volume V: Biancorama.
Breccia,| 36 x 25 cm | Pastello e collage su carta | 2020
Il testo dell’haiku è stato battuto a macchina utilizzando una Olivetti LETTERA 35.


Il tetto si è bruciato:
ora
posso vedere la luna
Mizuta Masahide (1657 / 1723)


Proprio da questa ricerca nasce il mio interesse per la poesia zen e per il genere dell’haiku giapponese, in cui la sintesi di pensiero non sacrifica la forza evocativa delle immagini, bensì la esalta.

Monolith Volume VI: Addio.
Eredità | 34,5x 22,5 cm | inchiostro di china, acrilico, monotipia, collage su carta | 2020
Il testo dell’haiku è stato battuto a macchina utilizzando una Olivetti LETTERA 35.


La campana del tempio tace
ma il suono continua
a uscire dai fiori.
Matsuo Basho (1644 / 1694)

Il collage come strumento di ricerca della sintesi

Il mezzo espressivo attraverso cui sperimento questa ricerca è il collage, che mi permette di creare legami straordinari e una grande forza evocativa tra elementi apparentemente senza alcun rapporto di significato..

Il mio intento è stimolare una lettura più profonda delle immagini, attraverso accostamenti inusuali tra forme, colori, segni, immagini, che riescano a stimolare nuovi rapporti di senso.

Monolith Volume VII, Dire la Verità.
“Dettagli” | Tecnica mista e vecchia foto su carta | 34,8×24,8cm | 2020 
Il testo della poesia zen è stato battuto a macchina (Olivetti LETTERA 35), su una bustina di the utilizzata ed essiccata
.

Per amore di cose vecchie e senza pregio
ho disprezzato quelle che cercavano la verità
fuori da sé stesse:
qui, sulla punta del naso.
Makusho

In particolare per questi tre Volumi della Rivista Monolith ho abbinato il collage a una poesia zen e a due bellissimi haiku.

Il rapporto testo/immagine nella costruzione del collage

Prima di tutto il lavoro di ricerca sul rapporto testo/immagine, che è stato lungo e laborioso. Per iniziare ho letto molte volte i testi alla ricerca di un significato metaforico che potesse aiutarmi a costruire un’immagine poetica ed evocativa.

Successivamente è iniziata la fase di ricerca in archivio: ritagli di riviste, frammenti di schizzi e monotipie, fotografie. Nell’ultimo collage, dal titolo Dettagli, ho realizzato una figurina femminile attraverso un collage di ritagli di monotipie. E’ presente anche un ritaglio di una mia vecchia fotografia in bianco e nero stampata su carta fotografica lucida, scattata per un esame in Accademia.